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martedì 11 agosto 2009

FLASH: Zaia e la RAI

Ecco cosa pensa Zaia (che per onestà non è un ministro competente dato che si occupa di agricoltura) della RAI:

"La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi"

Eccola là la bella televisione che non è pubblica (per carità!), manco del Parlamento ma è addirittura del governo. -Mi pare di vedere Chavez che chiude le televisioni delle opposizioni-

...-Ma io poi non ho ben capito... non voglio ripetere quello che dice sempre UDC, ma... perché la Lega parla, il PDL dice che sono fesserie, e poi tutti insieme fanno quello che ha detto la Lega? bah... le vie di Berlusc... emm... del Signore sono infinite-

Fonte: il Velino

giovedì 30 luglio 2009

Rai e Sky. Mediaset divide et impera


La Rai non è più nel pacchetto Sky. Per gli abbonati non è una gran perdita ma per la televisione pubblica sì.

Ammonta a minimo 350 milioni di euro (50 l'anno per 7 anni) quella che era l'offerta di Sky per tutti i canali Rai. La tv pubblica ha risposto no, soprattutto perché Sky non era intenzionata a pagare i canali free ma solo quelli satallitari in sua esclusiva. La prima domanda: per quale ragione Murdoch avrebbe dovuto pagare canali che sono liberamente disponibili a tutti coloro che lo volessero gratuitamente?

Qual'era l'offerta della Rai a pagamento? beh non molto: le repliche di trasmissioni recenti (Raisat Extra) le repliche delle trasmissioni degli anni '90 (circa, Raisat Premium), Raisat Gambero Rosso (trasmissione di cucina che sarà comunque offerta da Sky), Raisat Cinema, e canali per bambini facilmente sostituibili (smash e yoyo) dato che compravano semplicemente cartoni animati (adesso li comprerà Sky).

Quella Rai Free (che vuol dire libera, gratis!): Rai 1,2 e 3; Rai Sport; Rai Med (boh..), Rai edu; e il nuovo Rai Storia. Questi canali sono tutti gratis sul DTT e secondo la rai, per gli sfigati che non hanno il segnale devono essere a pagamento (?!?!?), a meno che non comprino un altro decoder satellitare delle tre sorelle (Mediaset Rai e La 7)

Acceso è stato il dibattito in commissione con l'opposizione preoccupata per il conflitto di interessi davvero enorme. La televisione del Presidente del Consiglio si allea con quella pubblica e telecom, in pratica tutti contro Sky! Il motivo, come si potrebbe erroneamente pensare, non è lo sviluppo del DigiTale Terrestre, ma dei canali attualmente terresti sul satellite con una piattaforma diversa da Sky, ma sempre esclusiva, dalla quale si potrnno vedere i canali Mediaset Premium.

In pratica Mediaset, dividendo i suoi progetti espansionistici con Rai e Telecom, ha abbattuto i costi e otterrà la totalità dei telespettatori dato che per vedere Rai e La 7 (Telecom) dal satellite tutti dovranno comprare il modello del suo decoderino.

E in tutto questo la Rai non ci guadagna nulla! anzi perde i milioni dati da Sky. Il motivo dei mancati guadagni è semplicemente che la tv pubblica non ha canali a pagamento (a parte quelli sopra citati che forse adesso saranno trasmessi su Premium Gallery!!!).
Sul decoder di Sky non si possono vedere i canali a pagamento di Mediaset, sul decoder TvSat sì!

Fonti: Borsa Italiana e Reuters

sabato 18 aprile 2009

TV7 e Speciale TG1 o chiacchiere o servizi

Si vocifera che alla Rai torneranno Mimun e Rossella, speriamo riportino con sé i vecchi modelli di TV7 e Speciale TG1 e gettino nel water i format pensati da Riotta basati sul talk show.
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Gianni Riotta ha creato un informazione della rete ammiraglia Rai fintamente allargata alle opinioni. Esempi sono quelli citati sopra oppure l'ospite che ogni tanto va al TG1 e risponde a quelle 2 domande stupide in 30 secondi senza dir niente.
Il suo stile era parlare, parlare come se avesse autorevolezza in tutto (mi riferisco in particolare a TV7 dove introduceva, introduceva e introduceva) e scappare subito da un argomento se il suo ospite non la pensava come lui. Un piccolo aneddoto fu in una puntata di TV7 in cui chiese un'opinione ad un interlocutore riguardo una canzone dell'estate, Toda joia toda beleza di Roy Paci, Riotta chiese tranquillamente -le piace questa canzone estiva di grande successo (circa)- l'ospite disse di non averla mai sentita e che non gli piaceva particolarmente. L'avesse mai fatto! il conduttore ha cambiato repentinamente argomento come se avesse riportato qualche scappatella di Riotta al pubblico.
Per non parlare dell'ultima caduta di gusto del TG1 dove, nella giornata del terremoto, viene fatta una lunga elencazione del successo della rete, della fedeltà dei telespettatori e delle cifre dello share che sembravano contrapposte a quelle dei morti e delle case cadute.

giovedì 26 febbraio 2009

Tutti pazzi per Amore: -Riccardo era gay!?-

Vi ricorda niente questa frase detta da Paolo nell'ultima puntata? ma... -pour parler- non è che qualcuno da tempo conosceva il titolo della canzone di Povia e, già che c'era, ha pensato di "sfruttare" il tema al momento giusto?
Forse, magari, così eh, pour parler... forse immaginava che in questi giorni si sarebbe scatenata una valanga di polemiche e di "interesse" dei telespettatori sulla questione?
...Chissà

giovedì 22 gennaio 2009

Tivù Sat e divieto a Sky


Si parla molto in questi giorni della nuova piattaforma digitale di Rai (48% propietà) Mediaset (48%) e Telecom (4%).
La sua funzione sarà far arrivare i canali del digitale terrestre alle zone non coperte, tra gli obiettivi sembra ci sia anche quello di non lasciere più a Sky la libera trasmissione dei canali Rai, Mediaset e La7 oggi visibili da 101 a 107. Sarebbe davvero giusto verso i consumatori (per la Rai, essendo servizio pubblico, per gli utenti) dover acquistare un nuovo decoder e dover richiedere una nuova istallazione? onestamente, capisco la concorrenza e il fatto che i canali free -continuo ad insistere per la loro bassa qualità- stanno continuamente perdendo telespettatori, ma non vedo proprio la ragione di negare a questi ultimi la visione di quei canali che gli spettano di diritto, abitando nel territorio italiano. Quelli a cui non arriverà mai il DTT saranno costretti a nuove spese (probabilmente molti non ricevono già l'analogico, e hanno già dovuto acquistare una parabola e forse hanno scelto direttamente quella di Murdoch), spese inutili che probabilmente si aggirerebbero attorno ai 150-200€, senza contare la necessità di trovare il posto ad un nuovo attrezzo e relativa invasione di cavi.

Dato che ci sono vi riporto anche quello che ha detto Andrea Ambrogetti, presidente della Dgtvi, durante la quarta conferenza nazionale sul digitale terrestre: -la parabola è ormai superata- evidenziando le opportunità del DTT.
A me non sembra proprio visto la vicenda di Tivù Sat, vista la tv on demand e facendo un piccolo calcolo economico, viso il costo dei ripetitori da diffondere nel territorio, per il satellite basta solo l'affitto della frequenza e 1w di energia per trasmettere il segnale. E' comprensibile che ognuno getti l'acqua al suo mulino ma c'è un limite alle fesserie.
[affermazioni tratte dal sole 24 ore]

lunedì 12 gennaio 2009

trasmissioni sportive o normale palinsesto?

Chi guarda rai 3 ormai si sarà abituato a vedere gli orari dei propri programmi accorciati, o addirittura eliminati, a causa di un evento sportivo, una diretta parlamentare o altri eventi fuori dall'ordinario. I programmi che ho notato io sono quelli del primo pomeriggio ma anche quelli della domenica mattina (regioneeuropa e buongiorno europa). Vorrei capire... il primo pomeriggio perché non prendono dei minuti a rai 1 o 2? visto che i programmi sono molto simili, festa italiana e italia allo specchio, - e indegni di un servizio pubblico -. Non voglio iniziare la solita lagna della tv inutile e scialba, chiunque ha gli occhi per guardare riesce a capire la qualità di certi prodotti, ma sottolineare il fatto che tgr leonardo e tgr neapolis sono servizio pubblico mentre lo sport no, allora, perché non mettere quello che è commerciale in uno dei 2 canali già utilizzati come commerciali?