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martedì 11 agosto 2009

FLASH: Zaia e la RAI

Ecco cosa pensa Zaia (che per onestà non è un ministro competente dato che si occupa di agricoltura) della RAI:

"La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi"

Eccola là la bella televisione che non è pubblica (per carità!), manco del Parlamento ma è addirittura del governo. -Mi pare di vedere Chavez che chiude le televisioni delle opposizioni-

...-Ma io poi non ho ben capito... non voglio ripetere quello che dice sempre UDC, ma... perché la Lega parla, il PDL dice che sono fesserie, e poi tutti insieme fanno quello che ha detto la Lega? bah... le vie di Berlusc... emm... del Signore sono infinite-

Fonte: il Velino

domenica 14 giugno 2009

Rai uno mortifica i gay anche il giorno del pride


No, non mi sto riferendo al telegiornale che, ha differenza di altri, non ha mostrato in larga parte solo le persone in costume, ma alla programmazione della prima serata di rai 1.
Forse anche io ho manie di persecuzione come Berlusconi, ma mi è sembrato alquanto strano mettere un film sconosciutissimo, "L'ultimo sogno", proprio la serata del gay pride romano.
La trama sembra abbastanza innocua: un uomo ha il cancro e decide di costruire una casa con il figlio ex drogato prima di morire. Ciò che mi ha fatto sorgere il sospetto che non fosse il solito filmetto "targato" rai uno è che all'inizio il ragazzo protagonista era un drogato, e che tra i tanti difetti aveva anche quello di prostituirsi con clienti uomini. Poi si "rinsavisce" e abbandona la sua vita precedente. Il film finisce con lui che "magicamente" scopre un suo vecchio cliente e minaccia di dire che va con i prostitui se non rinuncia a denunciare la sua famiglia per un piccolo abuso edilizio nella casa costruita dal padre.

E' proprio questo gay nascosto brutto e cattivo che non ci vedo benissimo sul canale ammiraglio della rete pubblica nel giorno della manifestazione per i diritti degli omosessuali. Come se ai telespettatori nel pomeriggio fossero mostrati i gay ballerini e festaioli, poi la sera, una sorta di: -ma state attenti che i gay sono sfruttatori sessuali!-.
Un prodotto così banale, che ha al centro, più che altro, gli ultimi momenti tra padre e figlio, ma che tratta anche il tema della prostituzione maschile così superficialmente sarebbe stato più adatto a ...diciamo qualsiasi altra sera? forse era il caso di fare un po' più attenzione dato anche il target di pubblico non proprio modernissimo di Rai uno...

Poi non è detto che non sia stato un caso, mi sembra che questi giorni siano tutti perseguitati: donne (contano solo se ci sono eventi apposta per loro), immigrati (sono respinti come merce avariata), sinistra (c'è, ma non c'è?) ... sembra li fanno passare tutti per palle al piede.

giovedì 26 febbraio 2009

Tutti pazzi per Amore: -Riccardo era gay!?-

Vi ricorda niente questa frase detta da Paolo nell'ultima puntata? ma... -pour parler- non è che qualcuno da tempo conosceva il titolo della canzone di Povia e, già che c'era, ha pensato di "sfruttare" il tema al momento giusto?
Forse, magari, così eh, pour parler... forse immaginava che in questi giorni si sarebbe scatenata una valanga di polemiche e di "interesse" dei telespettatori sulla questione?
...Chissà

sabato 21 febbraio 2009

Sanremo advertising by Bonolis & Povia

So che avete già sentito della storia dell'utilizzo della canzone di Povia, dal titolo assolutamente non provocatorio..., da parte di Bonolis per attirare l'attenzione sul festival. Ma parliamo anche delle altre.

la Questione Gay
Oltre al caso compensi, di cui parleremo poi, è sicuramente il tema della visione dell'omosessualità ad aver tenuto banco. Già da mesi si parla dei contenuti della canzone di Povia inizialmente anticipati da un politico dell'Udc: la storia di un ex-gay. Onestamente più che una canzone su un gay sembrava una canzone che trattava il tema dell'abbandono genitoriale con tutti i vari risvolti. Ci sono poi dei punti del testo un po' enigmatici uno in particolare: nella seconda strofa dice che nella maturità Luca si innamora di un uomo più grande, poi chiude dicendo "e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi
lo assolvono" ma assolvere chi e perché? 1) se Luca ha raggiunto la maturità l'altro "uomo grande" non può essere incriminato per abuso su minori, oppure 2) se è una storia ambientata anni fa la colpevolezza per pederastasia era di entrambi... boh... Altro punto è il titolo, è lo stesso Povia a dire che originariamente il titolo era "solo un uomo" o "un altro uomo" -non ricordo- ma che è stato poi modificato in Luca era Gay per motivi evidenti a tutti: attirare l'opinione pubblica. -Ma come spiegare agli omosessuali che io non ce l'ho con loro?- (Si chiede Bonolis) Beh con Benigni e baciando Laurentis in bocca -cosa già rifatta in altre interviste...alla faccia della fantasia-

Per chi vuole approfondire: la storiella della madre ossessiva e del padre assente come causa dell'omosessualità è da anni che viene raccontata -famosa è quella dello scrittore francese Marcel Proust- ma non ha alcuna base scientifica, non c'è nessun tipo di ricerche che collegano l'orientamento sessuale al rapporto con i genitori.
Freud questa è la lettera di risposta ad una madre che chiede di "trattare" il proprio figlio con tendenze omosessuali:
« Chiedendomi se posso aiutare [vostro figlio], voi intendete, suppongo, se posso eliminare l'omosessualità e far prendere il suo posto alla normale eterosessualità. La risposta è, in generale, che non possiamo promettere di riuscirci. In un certo numero di casi noi riusciamo a far attecchire i germi appassiti della tendenza eterosessuale che sono presenti in ogni omosessuale, nella maggioranza dei casi non è più possibile. È una questione della qualità e dell'età dell'individuo. Il risultato del trattamento non si può predire. » [fonte:Wikipedia]
Per Capire questa lettera è indispensabile collocarla storicamente, cioè a cavallo tra '800 e '900. In questo periodo sostenere che i germi dell'eterosessualità sono definitivamente appassiti nella maggioranza degli omosessuali significa dire che l'omosessualità è irreversibile, incurabile. Era certo troppo presto -colpa dei i vari condizionamenti religiosi, politici, sociali- sostenere che anche le tendenze non eterosessuali fossero normali condizioni dell'uomo.

la Questione Compensi
Sia quello di Bonolis (1.000.000 €) che quello di Benigni (350.000 € e diritti sulle sue immagini passate) sono andati alla ribalta. E' iniziato tutto con un'intervista del conduttore rilasciata al GT ragazzi: -qual è il suo compenso?- -un milione di euro-. Da lì i giornali ha sprecare fiumi di inchiostro sull'eccessivo compenso guadagnato da Paolo, come se gli introiti pubblicitari non avrebbero poi più che ripagato la spesa.
Per non parlare di Benigni -la Rai cede i diritti sui filmati storici dell'attore- Dramma! Semplicemente l'azienda guidata da Roberto e la moglie vuole pubblicare dei DVD con gli spettacoli del comico, e quindi gli servono i diritti, diritti televisivi già presi da altri come Celentano.
[alcuni dati Tv Talk]